Le 10 regole ferree da seguire in caso di Okkupazione
1. Evitare i panini con mortadella, che dopo un po’ di tempo “suda” e può prendere vita assalendo gli occupanti.
2. I chitarristi ufficiali dell’Okkupazione sono pregati di non scassare le palle con canzoni di Guccini. Gradito un aggiornamento di repertorio, anche se per mezzo accordo dei Sonohra potreste essere legati ad una biga e trascinati attorno all’Istituto. Meglio rimare equilibrati su un Tarzan Boy dei Baltimora o Fiumi di Parole dei Jalisse, facili da suonare e il cui testo si addice a diverse interpretazioni politiche.
3. Qualunque cosa scriverà Libero sull’Okkupazione non accrescerà qualitativamente l’azione. E neppure il giornale.
4. Guai a voi se organizzate una conferenza sul Marxismo e ne create l’evento apposito su Facebook.
5. Pregasi scegliere come membri del cordone di sicurezza persone integerrime, di alto senso civico, decise ma non violente. Le avete trovate? (provate a chiedere a qualche nonno vigile se ha tempo).
6. se siete in feroci dibatti in assemblea, evitate di intervenire strillando “…no cioè scusa Maria, ma prima Karim mi ha ferito profondamente…”
7. Portatevi monete per i Twix delle macchine automatiche.
8. L’androne dell’Istituto è adatto a non più di 3 giocatori per squadra nei tornei di calcetto. Pregasi designare un arbitro di diversa provenienza geografica dei partecipanti.
9. Lo spinello non ha più charme. Volete mettere un bel Mojito?
10. Non sono ammessi all’interno dell’Istituto Okkupato residuati bellici (civili) targati ’68, ’69 e successivi. Purtroppo la guerra è già persa per poterla riperdere un’altra volta. Oggi serve gente per cercare mattoni interi tra le macerie.









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