Onde sulle sponde

Se c’è una categoria di atlete che non sopporto sono le nuotatrici. Tutte con l’impellente bisogno di essere sempre al centro della scena. La Manaudou è l’emblema della ragazzina viziata totalmente incapace di gestire la propria popolarità ed è giusto che abbia fatto una fine ingloriosa. La Pellegrini si lamenta anche quando dorme (e la mattina non sono abituata a gareggiare, e il costume si è rotto, e ho un’ unghia incarnita, e lo smalto non si intona con il colore degli occhi, e vaffanculo). Madre natura l’ha dotata di un talento non comune, non sarebbe una cattiva idea cercare di sfruttarlo al massimo. Domani mattina, al di là di tutto, tiferò per lei, perchè, volente o nolente, sono un tremendo patriottico (i nazionalismi li lascio a qualcun’altro). Su Montano non sprecherei molte parole, posso solo far notare che la presenza della Mosetti ha scatenato i bagarini più incalliti. Un biglietto oggi per l’ingresso allo stadio veniva strappato per 400 rossetti rosa shocking.  

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